Marina
di Camerota
Chi
la ammira per la prima volta, viene inevitabilmente catapultato in un
mondo
fantastico,
dove ogni sua più
piccola
parte sembra appartenere ad un'opera d'arte che travolge, colpisce e resta
indelebile nella memoria e nei sensi. La sua bellezza incontaminata richiama
ogni anno turisti provenienti dalle più disparate località, che incantati
vi ritornano negli anni. Le sue spiagge paradisiache di sabbia finissima,
le acque cristalline, le insenature, gli anfratti, le grotte da sogno
hanno conferito a Marina di Camerota la denominazione di "Perla
del Cilento". Questa Perla è adagiata in un arco di costa fitto di ulivi
d'epoca saracena, incastonata tra due piccoli promontori sormontati da
torri. Al centro del paese, v'è la piazzetta della chiesa, lastricata
in pietra. Al lato sud-orientale v'è un castello che appartenne un tempo
al marchese. Marina
di Camerota sorse come villaggio di pescatori, si ampliò nell'Ottocento
con l'arrivo di gente dalle zone circostanti. La costa di Marina ha le
più svariate forme, da quella bassa e sabbiosa
a quella
alta e rocciosa con delle suggestive cavità naturali: le grotte preistoriche
di importanza internazionale, rese famose per i ritrovamenti archeologici
dell' "Homo Camerotaensis". Le
sporgenze e le rientranze della costa, folte di vegetazione, unitamente
alle grotte ed alle spiagge, formano luoghi di onirica suggestione: Cala
Fortuna, Cala Monte di Luna, le Sirene, Cala del Cefalo, la Pineta del
Mingardo, quest'ultima prescelta per le sue bellezze e per la sua ricchezza
di beni ambientali, quale sede di un parco naturale.
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